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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

AL BORDO DEL MARE di Mariastefania

Quando si inizia a sentire i colori e a vedere gli odori ci si ritrova al bordo del mare... Foto di Chiara Turrini "Il lavoro mi stanca e il mare si ribella ai miei ostinati tentativi di capirlo. Non avevo pensato che potesse essere così difficile stargli davanti. E mi aggiro, con i miei strumenti e i miei quaderni, senza trovare l'inizio di ciò che cerco, l'ingresso a una qualsiasi risposta. Dove inizia la fine del mare?". Da  Oceano mare di Alessandro Baricco AL BORDO DEL MARE Al bordo del mare proprio nel punto in cui si misura la sua fine e il suo inizio crescono esuberanti le fragole condite con l'acqua salmastra Poco lontano protetto dalla montagna vigile e calma immersivo silenzio di verde assorto Nella ruga del cuore, là dove crescono bacche di ginepro odoroso, cerca risposte prepotenti crudeli o solo incerte Non smettere mai di cercare anche quando non vedrai più niente Le salvie rosse salvifiche, speziate crescono tardi fuor

AUGURIO di Mariastefania

Nascosta in luogo esposto, invisibile ai più: la regalità della donna. AUGURIO Sono una Donna Sacra e Integra Perfetta nella mia imperfezione Sono giunta nel Centro del mio Essere che chiude il Cerchio del Creato Qui c'è Tutto 1 ottobre 2009

DONNA di Mariastefania

Eccola, la regalità della donna. DONNA Nucleo di luce che irradia Densità di emozioni potenti Vibrazione pura di lacrime irrorata Il Corpo Cosmo di Carne. Globo del Tutto 20 aprile 2009

ALLORA SENTI di Chandra Livia Candiani

"Lupo" di Ligabue ALLORA SENTI Allori senti ci sarà un lupo e sarà bianco Tu sarai bendata e gli starai in groppa in piedi Correrete insieme slacciati dalla ragione legittimi alla velocità dell'aria. Non ci sarà bisogno di fidarsi avrà fiuto e tu equilibrio. Dovrai tener caldo alle parole tenerle in un orto sotto la camicia a stretto contatto con la pelle. Bruceranno e graffieranno. Lasciati bruciare. Passerete dalle città non levarti mai la benda anche quando sentirai chiamare lusingare invocare resta dritta in piedi in groppa al lupo. La memoria è una fabbrica che non smette mai fa i turni di notte e non ha festivi. Il lupo slaccerà i ricordi uno per uno ne farà fiocchi di neve. Il vuoto sarà vasto e alto e profondo lo chiamerai carezza. Allora senti. "Lupo siberiano" di Ligabue "La natura istintuale ha la miracolosa capacità di vivere i doni positivi e le conseguenze negative conservando sempre la relazione con

TI SCRIVO di Mariastefania

Una poesia d'amore: tra il non più e il non ancora. TI SCRIVO Ti scrivo come ha suggerito uno scrittore: senza dolore. Solo metà di te e non so più esser come prima manca un pezzo un fianco un seno il resto è là, dov'è, offuscato non mi appartiene Dentro qualcosa preme a volte fuoco a volte vuoto sempre in inquieto moto Allora mi riempio di panorami che non vedo di canti che non odo di chilometri e parole porte chiuse e falsi grazie volontà forte che sola sa essere felice Invece io voglio te Cosa m'importa? Il pianto si è fatto leggero ma continuo la tristezza un po' gioiosa nel luogo che un'amica ha scovato per me nel mio mistero Mi urge un'attesa  che non sa aspettare che è stanca di risposte buone Io so che già ho commesso lo sbaglio che mi costerà l'eternità. Ancora non ho incontrato te 8 febbraio 2016

CANTO DELLA MIA NUDITA' di Antonia Pozzi

"Studio movimento n.1" - fotografia di Rudolf Koppitz CANTO DELLA MIA NUDITA' Guardami: sono nuda. Dall'inquieto languore della mia capigliatura alla tensione snella del mio piede, io sono tutta una magrezza acerba inguainata in un color d'avorio. Guarda: pallida è la carne mia. Si direbbe che il sangue non vi scorra. Rosso non ne traspare. Solo un languido palpito azzurro sfuma in mezzo al petto. Vedi come incavato ho il ventre. Incerta è la curva dei fianchi, ma i ginocchi e le caviglie e tutte le giunture, ho scarne e salde come un puro sangue. Oggi, m'inarco nuda, nel nitore del bagno e m'inarcherò nuda domani sopra un letto, se qualcuno mi prenderà. E un giorno nuda, sola, stesa supina sotto troppa terra, starò, quando la morte avrà chiamato. Palermo, 20 luglio 1929

Dal DIARIO di Etty Hillesum

Il male non può uccidere il desiderio puro della vita e della bellezza, così femminile nel suo sapersi prendere cura di tutto, nel suo saper trovare posto per tutto. "23 luglio (1942), giovedì sera, le nove Le mie rose rosse e gialle si sono completamente schiuse. Mentre ero là, in quell'inferno, hanno continuato silenziosamente a fiorire. Molti mi dicono: come puoi pensare ancora ai fiori, di questi tempi. Ieri sera, dopo quella lunga camminata nella pioggia, e con quella vescica sotto il piede, sono ancora andata a cercare un carretto che vendesse fiori e così sono arrivata a casa con un gran mazzo di rose. Ed eccole lì, reali quanto tutta la miseria vissuta in un intero giorno. Nella mia vita c'è posto per tante cose. E ho così tanto posto, mio Dio".

DI STRUGGENTE BELLEZZA di Frida Kahlo

Dedico questa poesia a tutte e a tutti coloro che hanno il coraggio di attraversare la tempesta per trovare il proprio fiore di struggente bellezza. A chi, poi, ha la forza di stare dentro il temporale devastante pur di continuare a vederlo, quel fiore. Ma, soprattutto, la dedico a chi di noi quel coraggio non l'ha ancora trovato. DI STRUGGENTE BELLEZZA Ho smesso di contare le volte in cui, arrivata alla seconda riga, ho cancellato e riscritto tutto nuovamente. Cercavo un inizio ad effetto, qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo, qualcosa di grandioso, ma agli occhi. Non ci sono riuscita. Poi ho capito, ricordando ciò che non avevo mai saputo: che per i grandi cuori che muoiono nel corpo ma che continuano a battere nel respiro della notte, non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni e temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.